Vino per il pranzo di Natale: gli abbinamenti portata per portata

Scegliere il vino per il pranzo di Natale è più semplice se si ragiona portata per portata. Il menù delle feste è lungo e vario: un solo vino difficilmente accompagna bene tutto, ma non servono nemmeno dieci bottiglie diverse.

La regola in breve: bollicine o bianchi freschi con gli antipasti, rossi giovani e vivaci con i primi in brodo, rossi più strutturati con bolliti e arrosti, vini dolci con panettone e dessert. In questa guida trovi gli abbinamenti per ogni portata e un esempio di menù della tradizione piacentina.

Come impostare i vini del pranzo di Natale

Prima di scegliere le singole bottiglie, conviene seguire tre principi:

  1. Dal più leggero al più strutturato: si parte con vini freschi e si sale di corpo con il procedere delle portate.
  2. Dal più fresco al meno fresco: bollicine e bianchi prima, rossi dopo. Così il palato non si “stanca”.
  3. Tre o quattro vini bastano: uno per l’aperitivo e gli antipasti, uno o due rossi per primi e secondi, uno dolce per il dessert.

Per calcolare le quantità, usa la nostra guida su quante bottiglie di vino a persona servono.

Tabella: il vino giusto per ogni portata

PortataVino consigliatoEsempi
AperitivoBollicine seccheProsecco Extra Dry o Brut, Metodo Classico
Antipasti di salumiBianco o rosso frizzanteOrtrugo, Gutturnio frizzante
Antipasti di pesceBianco fresco o bollicineChardonnay giovane, Prosecco Brut
Primi in brodo (anolini, tortellini, cappelletti)Rosso giovane e vivaceGutturnio frizzante, Bonarda, Lambrusco
Lasagne e primi al fornoRosso di medio corpoBarbera d’Asti, Sangiovese, Chianti
Bollito misto e capponeRosso di medio corpo, frescoGutturnio Superiore, Barbera
Arrosti e carni importantiRosso strutturatoGutturnio Riserva, Amarone, Primitivo
Formaggi stagionatiRosso strutturato o passitoAmarone, Malvasia passita
Panettone, pandoro e dolciVino dolceMoscato, Malvasia dolce, passiti

Antipasti: bollicine, bianchi e rossi frizzanti

Il pranzo di Natale si apre spesso con un aperitivo e un antipasto di salumi, crostini o pesce. Qui funzionano vini freschi e vivaci che stimolano l’appetito senza appesantire.

Con i salumi, soprattutto quelli piacentini come coppa, pancetta e salame, l’abbinamento del territorio è un Ortrugo frizzante o un Gutturnio frizzante: la bollicina sgrassa, l’acidità pulisce il palato. Con gli antipasti di pesce, invece, scegli un bianco fresco o uno spumante secco. Per altri abbinamenti, leggi la guida al vino con salumi e formaggi.

Primi piatti: brodo, forno e paste ripiene

I primi delle feste sono di due tipi, e chiedono vini diversi:

  • Primi in brodo, come anolini, tortellini o cappelletti: serve un rosso giovane, leggermente frizzante e poco tannico. Il Gutturnio frizzante o la Bonarda accompagnano il brodo senza coprirlo.
  • Primi al forno, come lasagne e cannelloni: il ragù e la besciamella chiedono un rosso di medio corpo, come una Barbera d’Asti o un Chianti.

Secondi: bollito, cappone e arrosti

Il bollito misto e il cappone sono piatti ricchi ma delicati. L’ideale è un rosso di medio corpo con buona freschezza, come il Gutturnio Superiore o la Barbera, che pulisce la bocca dal grasso senza sovrastare la carne.

Per arrosti, brasati e carni rosse, invece, puoi salire di struttura: un Gutturnio Riserva, un Primitivo o, per le occasioni importanti, un Amarone della Valpolicella. Ricorda di servirli alla giusta temperatura, tra 16 e 18 °C: trovi i valori nella guida sulla temperatura di servizio del vino.

Dolci: il vino giusto per il panettone

L’errore più comune del pranzo di Natale è brindare con il panettone usando uno spumante secco. Il contrasto tra lo zucchero del dolce e la secchezza del vino rende quest’ultimo amaro e aspro. Con i dolci serve un vino dolce: un Moscato, una Malvasia dolce o un passito.

Un esempio di menù natalizio piacentino

Ecco come potrebbe essere un pranzo di Natale della tradizione piacentina, con i vini abbinati:

  1. Antipasto di salumi piacentini DOP con Ortrugo frizzante.
  2. Anolini in brodo con Gutturnio frizzante.
  3. Bollito misto con mostarda o cappone con Gutturnio Superiore.
  4. Formaggi stagionati con un rosso strutturato.
  5. Panettone o dolci tipici con Malvasia dolce o Moscato.

Per conoscere meglio questi vini, leggi le nostre guide al Gutturnio DOC e a Ortrugo e Malvasia.

Domande frequenti

Che vino servire a Natale se c’è un solo vino in tavola?

Se vuoi servire un solo vino per tutto il pranzo di Natale, scegli un rosso versatile di medio corpo, come una Barbera o un Gutturnio. Aggiungi però un vino dolce per il dessert.

Che vino bere con salumi e formaggi a Natale?

Con i salumi sono ideali i vini frizzanti, bianchi o rossi, come Ortrugo e Gutturnio frizzante. Con i formaggi stagionati, invece, meglio un rosso strutturato o un passito.

Quale vino si abbina al cappone?

Il cappone, lesso o arrosto, si abbina a un rosso di medio corpo e buona freschezza, come il Gutturnio Superiore o la Barbera.

Che vino regalare per il pranzo di Natale?

Una bottiglia che si abbini al menù è sempre un regalo gradito: un rosso importante per gli arrosti o un vino dolce per il panettone. Trovi altri consigli nella guida su come regalare una bottiglia di vino.

Buon Natale, nel calice giusto

Con tre o quattro vini scelti bene, il pranzo di Natale diventa un percorso di gusto dall’antipasto al dolce. Se cerchi un regalo, leggi anche la guida su come regalare una bottiglia di vino.

Sul nostro shop trovi tutti i vini per la tavola delle feste: dalle bollicine per l’aperitivo al Gutturnio per gli anolini, fino all’Amarone per gli arrosti e al Moscato per il panettone.